Ho smarrito la tua dolcezza sulla muraglia di portici luminosi che portano al faro di San Luca.
In Piazza Maggiore il profilo da indio della bassa di Beppe Maniglia scuote la testa guardando la tua foto tra le nebbie del Milford Sound.
Al Madison di Piazza Azzarita la Bologna-bene era troppo occupata a farsi vedere per averti vista da qualche parte.
Mi sono perso nei tetti rossi sopra le Due Torri alla ricerca del tua Polo blu dipinta di blu.
Qualcuno ha gridato il nome mio nel buio invernale dei Giardini Margherita, ma non eri tu.
La mia vita senza il tuo sorriso sul mio cuscino la mattina presto è incompleta come la facciata di San Petronio.
Prendo un vecchio bus a due piani che mi porta alla Stazione, sotto un orologio che non ha voglia di dimenticare il tempo che passa.
Un altoparlante annuncia che sul binario ovest lei è tornata nell'atmosfera, con gocce di Giove nei suoi capelli...
di Mario Santi